OVHcloud Engage

OVHcloud engage

Trovare un articolo in cui si discorra di tematiche come

la sovranità del dato, la sicurezza dei sistemi con relative certificazioni annesse, un’attenzione speciale alla sostenibilità ambientale nella realizzazione e nel mantenimento di infrastrutture

non è semplice.

Se aggiungiamo anche qualche altro ingrediente come il rifiuto di imporre lock-in alle piattaforme software, strizzando un’occhio a sistemi open source, per loro natura intrinseca portabili da un ambiente all’altro e il dichiarato interesse a collaborare sempre di più con realtà specializzate su nuove tecnologie,

allora parliamo proprio di un insieme di tematiche da fantascienza, sostanzialmente impossibili da trovare tutte insieme in un testo, figuriamoci in un progetto.

La cosa davvero incredibile però è che giovedì 05 Maggio,

data storica che il nostro grande Alessandro Manzoni aveva mirabilmente fissato nella memoria degli amanti della poesia, con quell’ode all’ultimo formidabile generale francese della storia moderna,

si è tenuto un evento di 3 ore che ha racchiuso in una mattinata esattamente tutti questi concetti.

E noi gentilmente invitati dalla figura commerciale di riferimento di OVH in Italia, vi abbiamo partecipato.

La giornata uggiosa fin dalle prime luci dell’alba, quando puntuali come studenti universitari ci siamo infilati su un regionale diretti nel capoluogo lombardo, non ha di certo frenato il desiderio di saperne di più su questo appuntamento, che si preannunciava come interessante sotto vari punti di vista.

Durante lo scorrere degli interventi però si capito subito che le aspettative sarebbero state superate.

OVHcloud engage Thierry Souche

Non capita tutti i giorni di sentir parlare il CTO del player del mondo hosting più importante a livello europeo

  • di apertura ai partner
  • dell’intenzione di arricchire il portafoglio di servizi e soluzioni proprio per e grazie a loro
  • di spinta verso il cloud ibrido
  • di progetti visionari per la realizzazione di un’alternativa tutta europea allo strapotere dei colossi d’oltre oceano.

Il tutto con un atteggiamento piuttosto informale, al punto che siamo stati presentati direttamente allo speaker d’eccezione e abbiamo potuto ascoltare a tu per tu, sorseggiando un caffè, le sue idee e l’esposizione pratica della sua visione.

In un panorama sempre più globalizzato, dove a farla da padrone sono sempre i soliti noti, dove quello che si può fare è sostanzialmente pescare da un grande bazar digitale realizzato e riempito da altri, senza poter contribuire in alcun modo, scoprire che si sta lavorando ad alternative così stimolanti, basate sul paradigma della collaborazione ci ha decisamente ispirato.

Naturalmente anche il poter tornare ad un evento fisico dopo molto tempo, coccolati dagli innegabili piaceri riservati al palato grazie a deliziosi buffet dolci e salati e non da meno la bella sensazione tattile che offre una stretta di mano e non un click su un pulsante per attivare una videoconference, hanno sicuramente contribuito a risvegliare emozioni sopite per troppo tempo.

Poter discorrere senza indumenti coprenti tre quarti del viso e scoprire e regalare sorrisi o smorfie a seconda del mood e delle argomentazioni, ha ulteriormente favorito l’entusiasmo e la riscoperta di ciò che più ci è mancato: la normalità.

L’insieme di tutti questi aspetti e in primis la presentazione di progetti tanto ambiziosi, ci ha stimolato a riflettere su una partnership e ne abbiamo parlato subito durante il nostro consueto tavolo tecnico settimanale con i colleghi di RIOS.

Ma su questo non posso ancora aggiungere troppo, l’importante è che rimaniate sintonizzati. Al prossimo reportage dal mondo digital, finalmente on the road.

Enterprise OSS Team

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